sabato 11 novembre 2017

Inaugurato il marciapiedone, tra poca gente, assenze illustri e autogiustificazioni



Un discorso tutto imperniato sull’autodifesa dalle critiche, quello pronunciato dal Sindaco di Montegranaro, Ediana Mancini, per l’inaugurazione del nuovo spazio di viale Gramsci e largo Conti. Era in cerca di assoluzioni, la Mancini, e come lei l’assessore ai lavori pubblici, Aronne Perugini, che tanto ha voluto, anzi, ha imposto questo progetto. E le critiche sono state tante, le proteste, le raccolte di firme, tutto o quasi inascoltato per giungere alla realizzazione di un’opera tanto costosa quanto sostanzialmente inutile e piena di errori progettuali.
La gente di Montegranaro non ha risposto all’appello dell’Amministrazione Comunale a partecipare a questa festa di paese: c’erano poche decine di persone ad assistere alla cerimonia e, considerando la partecipazione di tante società sportive chiamate ad arricchire il programma del pomeriggio e che, giocoforza, hanno portato quantomeno la presenza di iscritti e familiari degli stessi, la cosa assume un tono triste, nell’ottica di un sempre minore senso di appartenenza, di comunità.   
La maggioranza era comunque al completo, supportata da buona parte dello Stato Maggiore del PD regionale, con la presenza di Fabrizio Cesetti, Francesco Giacinti, Moira Canigola e dell’onorevole Petrini. C’erano i consiglieri comunali di maggioranza ma nessuno di quelli di minoranza, a dimostrazione di quanto questo progetto sia stato davvero poco condiviso in Consiglio Comunale, oltre che con la cittadinanza. Era prevista la presenza del Presidente della Regione, Luca Ceriscioli, che in genere ai tagli del nastro non manca mai, ma non è arrivato in tempo. Probabilmente ci sono nastri e nastri da tagliare.
Stasera la festa prosegue per culminare col concerto di Finardi. Poi, da domani e, meglio, lunedì vedremo all’atto pratico il funzionamento del nuovo sistema di viabilità. E che Dio ce la mandi buona.

Luca Craia