venerdì 3 novembre 2017

Ceriscioli si ricandida o lascia il posto all’altro Pesarese, Ricci.



Interessante l’intervista pubblicata oggi da Il Resto del Carlino al Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. Interessante perché stabilisce con una certa nettezza quali siano gli equilibri di potere all’interno del partito di maggioranza in Regione e, quindi, spiega come mai le Marche del sud siano così poco negli obiettivi politici regionali nonostante il terremoto. L’ex Sindaco di Pesaro, infatti, afferma: “se riesco a sopravvivere al terremoto mi ricandido”, frase piuttosto infelice che si presta bene alla risposta “se i terremotati riescono a sopravvivere a Ceriscioli avremo un altro presidente”.
Ceriscioli soffre la situazione del terremoto perché, evidentemente, non è in grado di gestirla. Emblematica la sua frase: “Il mio obiettivo era evitare il ruolo gestionale, purtroppo mi è caduto addosso. Mi è capitato tutto quello che non volevo”. Ovviamente nessuno si augura che gli capiti un terremoto mentre è alla guida di una Regione, ma se si candida alla guida di una Regione dovrebbe essere consapevole che possa capitare. Ceriscioli, chiaramente, non era né consapevole né preparato.
Comunque si dice disponibile a un “Ceriscioli bis”, sempre che la cosa non interessi l’attuale Sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, nel qual caso il nostro è pronto a farsi da parte per cedere il passo al suo concittadino. Quindi si prefigura una nuova candidatura pesarese alla guida della Regione, quanto meno all’interno del PD. E qui è evidente come le Marche del Sud contino davvero poco nel partito. Fossi un esponente del PD delle Marche “sporche”, qualche domanda me la farei.

Luca Craia

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