venerdì 10 novembre 2017

Autointervista: mi faccio le domande e mi do le risposte



Siccome, direttamente o indirettamente, mi si pongono spesso e da diverse persone più o meno le stesse domande, rispondo a tutti cumulativamente risparmiando tempo. Mi faccio le domande e mi do le risposte, sperando di chiarire qualche idea.
1. Con questa amministrazione sei molto più arrabbiato che con le precedenti.
È falso. Mi sono sempre posto come un cittadino elettore che osserva chi esercita il potere con il massimo distacco, dando un giudizio che certamente rispecchia il mio pensiero e, quindi, è di parte, la mia. Con l’amministrazione Gismondi, la precedente, quella durante la quale è nato il blog L’Ape Ronza, sono stato fortemente intransigente, così come sono con l’attuale. Ritengo di aver mantenuto lo stesso metro di misura, con la differenza che, con i membri dell’amministrazione Gismondi riuscivo a dialogare nonostante le forti critiche che muovevo, con quelli attuali non ci riesco.
2. Sì ma con quelli attuali sei davvero incattivito.
Vero, sono piuttosto incattivito. Prima di tutto lo sono per la delusione che per me rappresentano. Credo di avere in qualche modo favorito la vittoria elettorale dell’attuale amministrazione, e tocca dire ahimè. L’ho fatto in quanto ho criticato fino alla fine l’amministrazione precedente, augurandomi un cambio di direzione con la nuova. Questo cambio di direzione c’è stato ma, incredibile ma vero, in peggio. Ritengo che l’amministrazione Mancini sia la peggior amministrazione comunale che Montegranaro abbia mai avuto e mi dispiace davvero, perché speravo in qualcosa di molto diverso.
3. Però si nota anche un certo livore verso questa amministrazione.
Non è livore, è l’umana reazione di chi muove obiezioni e riceve in risposta costantemente attacchi sul piano personale e quasi mai sugli argomenti. Mentre con l’amministrazione Gismondi si poteva discutere in maniera asperrima senza mai intaccare il rapporto e il rispetto personale, con diversi membri dell’amministrazione attuale ho riscontrato una reazione incarognita, una incapacità di recepire costruttivamente la critica, una spocchia che non accetta alcun tipo di contraddizione. Tutto questo è spessissimo sfociato in attacchi personali, a me e alla mia famiglia. Sono stato accusato di vendermi i libri su Sant’Ugo, addirittura di maltrattare mia moglie. Un amministratore mi ha chiamato “bruttarello”, non che io mi ritenga bello, ma c’entra poco col dibattito politico. Sono stato minacciato ripetutamente di querela. Sono nate addirittura diverse pagine social al solo scopo di screditarmi, se non gestite direttamente dagli amministratori comunali comunque dirette a difenderne l’operato, ci sono stati addirittura balli in piazza per prendersi gioco di me. Capirete che, umanamente, uno non reagisce benissimo e i rapporti si esacerbano ulteriormente. Però mi piace pensare che non sia mio costume attaccare nessuno sul piano personale. Sono cattivo, lo so, ma sui fatti, non sulle persone.
4. Però da quando c’è l’Amministrazione attuale scrivi molto di più.
Vero, ma solo perché mi danno un sacco da fare con il loro modo di amministrare. Scrivo solo su ispirazione, al contrario di quanto mi si accusa dalle alte sfere, ossia di essere al soldo di questo o quello. Si vede che loro mi ispirano molto.

Luca Craia