mercoledì 8 novembre 2017

Auguri a don Umberto, sacerdote e uomo che tanto ha dato a Montegranaro.




Ha celebrato i suoi quarant’anni di sacerdozio con l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto, senza proclami, circondato dagli amici di sempre e dai nuovi parrocchiani. Una cerimonia solenne nella pieve di Sant’Anatolia a Petritoli dove oggi risiede come parroco, una cerimonia, dicono le cronache, anche semplice come è semplice questo sacerdote che, nella sua semplicità, riesce a raggiungere grandi traguardi.
Lo conosciamo bene, don Umberto Eleonori, a Montegranaro. Possiamo dire che è uno di noi, anche se un Sacerdote appartiene a Dio e non a un paese, per quanto egli sia legato a una terra e per quanto la gente si leghi a lui. Ma la storia di questo prete è intrecciata con Montegranaro a doppio filo e Montegranaro gli deve davvero molto, a cominciare dai suoi anni giovanili da diacono, al fianco di don Carlo Leoni, per finire col suo periodo da parroco in cui ha lottato per mantenere vive e forti due delle tre parrocchie del paese.
Posso dire credo senza tema di smentita che, dopo don Peppe Trastulli, don Umberto sia, fino a oggi, il pievano più amato dai Montegranaresi, anche con qualche animo contrario che ci sta quando si lavora forte e tanto per un paese. Uomo schietto, dai modi decisi e netti, poco incline al compromesso ma in possesso di un profondo senso di giustizia, don Umberto sta certamente facendo bene anche a Petritoli, e le attestazioni di stima e amicizia che sono arrivate anche per questo suo importante traguardo lo testimoniano.
Voglio quindi formulargli i miei auguri personali, auguri di poter continuare a lungo a portare avanti la sua missione sacerdotale con la forza e l’equilibrio avuti fino a oggi. Auguri, don Umberto.

Luca Craia

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