mercoledì 25 ottobre 2017

Terremoto - Maurizio Eufemi scrive a Gentiloni.



Molto attivo per la causa dei terremotati, l’ex Senatore Maurizio Eufemi ha interessato il senatore Compagna per inviare un'interrogazione al Presidente del Consiglio Gentiloni e al Ministro dell’Interno Minniti che tocca diversi nodi cruciali della non-ricostruzione. Vi posto di seguito il testo integrale in attesa dell’eventuale risposta istituzionale che speriamo ci sia e sia esauriente. Buona lettura.

Premesso che:

la situazione delle aree colpite dal sisma del centro Italia e in particolare nelle Marche, presenta notevoli criticità; non può non essere vista con preoccupazione la sequenza delle dimissioni del capo dipartimento della protezione civile Curcio e la sostituzione del commissario straordinario Errani con il Sottosegretario De Micheli;
le casette Sae (soluzioni abitative di emergenza) finora consegnate agli sfollati delle quattro Regioni sono soltanto 966 rispetto alle 3.699 ordinate dai 51 comuni delle 4 regioni colpite dal sisma;
nelle Marche ne sono state consegnate soltanto 175 rispetto alle 1.843 ordinate per le esigenze di 29 comuni;
si registrano forti ritardi nel processo di smaltimento delle macerie; 150.000 tonnellate di macerie smaltite rispetto al totale di 1.300.000;
manca un reale coordinamento tra i diversi soggetti impegnati nella fase della ricostruzione, venendo meno ogni visione di insieme, ogni capacità progettuale, in grado di alleviare le sofferenze della gente attraverso una semplificazione delle procedure burocratiche per agevolare la ricostruzione;
la vicenda di Giuseppina Fattori, la nonnina di 95 anni, sfrattata a Fiastra, dalla sua casetta di legno a causa di una insanabile violazione del vincolo paesaggistico, è la chiara dimostrazione della incapacità di affrontare i reali bisogni delle popolazioni, a conferma di un orientamento volto più alla tutela dell'ambiente che non delle persone, nonostante un territorio devastato dal sisma; è stata infatti creata nella edificabilità una distinzione tra vincoli per i privati e deroga per il soggetto pubblico; nella vicenda di Giuseppina Fattori il decoro delle persone viene umiliato da regole che dovrebbero valere non in casi eccezionali come il terremoto;
dopo le dimissioni del sindaco, il comune di Ussita, in particolare, è in regime commissariale dal mese di giugno 2017 nella persona del commissario prefettizio, Mauro Passerotti;
a seguito degli eventi sismici, il Governo ha adottato provvedimenti per fronteggiare l'emergenza anche attraverso maggiori dotazioni di personale laddove nel comune di Ussita sono state operate ben 9 assunzioni di personale prevalentemente per gli uffici tecnici, di cui un istruttore amministrativo a tempo pieno e determinato; 4 istruttori direttivi tecnici a tempo pieno e determinato e 2 istruttori tecnici a tempo pieno e determinato e altre 2 assunzioni nell'ambito di quelle autorizzate dalla Regione Marche, sono previste per i prossimi mesi;
nonostante così ingenti dotazioni di personale, non si riscontrano significativi progressi nello smaltimento delle pratiche amministrative, soprattutto nelle notifiche delle schede Fast, senza le quali si blocca tutto il processo della ricostruzione; la notifica della scheda Fast è essenziale e propedeutica alla predisposizione della scheda Aeres e questa per la definizione di singoli progetti da parte dei soggetti interessati;

si registra uno scarso coordinamento tra i diversi soggetti Stato, Regione e Comuni. Tale circostanza è evidenziata a quanto risulta all'interrogante dalle spese per la messa in sicurezza della chiesa di S. Andrea a Calcara di Ussita, laddove la Regione ha tagliato e non riconosciuto i preventivi iniziali di spesa di 70.000 euro circa su 290.00.000, quasi del 25 per cento. Se ne deduce che vi è scarso dialogo tra regione e comune, nella predisposizione degli atti amministrativi, costringendo a doppie delibere con uno spreco di risorse umane e finanziarie a tutti i livelli;
la definizione delle schede Fast, secondo quanto pubblicato e verificabile sul sito on line del comune di Ussita, presenta molti aspetti di opacità, soprattutto per quanto attiene ai conflitti di interesse nelle posizioni dell'ex sindaco e dell'ex vicesindaco, amministratore quest'ultimo di numerosi condomini;
da metà agosto ad oggi sono state notificate soltanto 60 schede Fast. Praticamente una media di 1,5 al giorno;
soltanto in data 4 ottobre 2017, veniva pubblicato sul sito del comune un avviso con il quale si modificava l'iter delle notificazioni delle schede Fast. Dopo uno scambio epistolare tra Comune di Ussita e Ufficio della ricostruzione si arrivava a dare un nuovo significato alla parola "comunicazione", come indicato nell'ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016 del Commissario alla ricostruzione del sisma centroitalia. Dunque, a 10 mesi dall'ordinanza, si raggiungeva lo straordinario risultato di alleggerire il lavoro degli uffici comunali, scaricando sui terremotati l'onere di produrre la documentazione catastale;
solo domenica 15 ottobre, solo a distanza di quasi un anno, è stato inaugurato un centro commerciale;
il Comune di Ussita è proprietario di un impianto fotovoltaico da 650 KWp, acquistato dalla Solar Green Technology SpA di Milano, al prezzo di 2.320.000 euro, più iva, con un contratto con Unicreditleasing ubicato nel comune di Filottrano (Ancona), collegato alle reti Enel fin dal maggio 2011, per il quale paga 17.922 euro di Imu,

si chiede di sapere:

se il Governo ritenga che lo stesso commissario prefettizio assicuri nello svolgimento dei suoi compiti il tempo adeguato ad affrontare le complesse situazioni di un comune colpito pesantemente dal sisma;
quali azioni intenda svolgere affinché la produttività del settore tecnico del comune di Ussita sia adeguata al personale in forza in quel comune;
in quali tempi preveda di completare la notifica delle schede Fast rispetto all'ingente patrimonio immobiliare del comune in ragione della prossima scadenza del 31 dicembre 2017, che rischia di impedire l'accesso ai contributi alla ricostruzione;
se sia stato rispettato il cronoprogramma del completamento e disponibilità delle casette Sae annunciato dal Governo, per i comuni dell'Alto Nera e per Ussita in particolare;

quale sia lo stato del cimitero monumentale di Ussita, quali gli interventi finora realizzati, quali i programmi di ricostruzione, quali i tempi per consentire l'agibilità dei luoghi o di parte di essi;
quali siano gli orientamenti del commissario prefettizio rispetto alle società partecipate del comune di Ussita, considerato che il sisma ha modificato profondamente il modello di sviluppo e impone l'esigenza di concentrare tutte le risorse disponibili, anche attraverso l'alienazione di asset, esaltazione del capitalismo municipale, nella valorizzazione del territorio comunale e in particolare sugli impianti sciistici, la risorsa più rilevante per la ripresa economica e del tessuto produttivo - turistico, non solo del comune di Ussita, ma anche dei comuni limitrofi del parco dei Monti Sibillini e della Regione Marche;
quali siano le ragioni per le quali durante il regime commissariale, il 27 luglio 2017, sia stata pubblicata una determina, la n. 53, risalente al periodo del sindaco dimissionario, relativa al mancato rispetto dello standard individuale definito dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico;
se non ritenga che nei piccoli comuni possano venire meno i principi della neutralità, della trasparenza e dell'imparzialità, così come sancito dalla Costituzione e si formino sacche di privilegio e consorterie che gettano ombre sull'intero processo della ricostruzione post sisma;
quali azioni intenda promuovere per coordinare l'attività dei diversi soggetti impegnati nella ricostruzione ed evitare una pericolosa deresponsabilizzazione a tutti i livelli di governo;
quali siano le valutazioni rispetto alla corretta interpretazione della parola "comunicazione", così come indicato, che solleva il comune o i comuni alla notifica, al fine di evitare che le pratiche possano essere coerenti con le disposizioni legislative e amministrative, evitando ulteriori oneri burocratici;
quali siano, alla luce delle problematiche esposte, le valutazioni rispetto all'operato e ai risultati finora raggiunti dal commissario prefettizio.

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