martedì 17 ottobre 2017

RADIOFARMACI PER LA MEDICINA NUCLEARE: IL CASO SOLLEVATO DALLA LEONARDI IN UN'INTERROGAZIONE REGIONALE


FRATELLI D'ITALIA: LA REGIONE FACCIA CHIAREZZA IN TEMPI BREVI

Comunicato stampa integrale

In merito all'inchiesta uscita sulla stampa on-line relativamente ai farmaci usati per la medicina nucleare e pagati diversamente per ogni singola Area Vasta, interviene il capogruppo regionale di FdI Elena Leonardi che sul tema ha presentato un'interrogazione avente ad oggetto " Situazione approvvigionamento radiofarmaci dell'Asur e delle UU.OO. di Medicina Nucleare", lo scorso 5 ottobre.
Nell'atto ispettivo – esordisce la Leonardi – evidenzio come L'Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”, in qualità di stazione appaltante capofila ha indetto una procedura aperta per la fornitura di prodotti radio-isotopici per un periodo di 5 anni, con bando di gara datato 3 gennaio 2017.
La scadenza di presentazione delle offerte è stata fissata per il giorno 15 febbraio 2017 ma quello che è strano è che, evidenzio nell'atto depositato in Regione, sino alla data della presentazione dell'interrogazione non si conoscono gli esiti della medesima procedura aperta.
Quello che scaturisce in questi giorni sui media è che le diverse Unità Operative di Medicina Nucleare continuano ad approvvigionarsi tramite diversi ed autonomi contratti di fornitura dei prodotti radio-isotopici. In particolare parliamo del radiofarmaco utilizzato per la diagnostica delle malattie oncologiche tramite esame PET (Position Emission Tomography).
Se l'Area Vasta 3 lo paga il triplo di un altra Area Vasta ed utilizzando quantitativi maggiori, come viene riportato, qualcosa non funziona a dovere, per usare un eufemismo – afferma la capogruppo Leonardi – tanto che nell'interrogazione si evidenziano alcuni leggittimi dubbi.
Intanto, afferma la rappresentante di Fratelli d'Italia, chiedo quanti esami PET vengono eseguiti al giorno nelle strutture del Servizio Sanitario Regionale che hanno a disposizione questa tecnologia ma soprattutto chiedo ufficialmente in quale fase si trova la procedura indetta dagli “Ospedali Riuniti Marche Nord” per la fornitura di prodotti radioterapici e quanto manca ancora per il perfezionamento del suo iter.
Alla luce di quanto sta uscendo fuori è necessario che il Presidente Ceriscioli risponda in tempi brevi mettendo nero su bianco quanto pagano questi particolari farmaci ogni singola Area Vasta e perché si sta aspettando tutto questo tempo per un acquisto unico e centralizzato.