lunedì 9 ottobre 2017

Puliscono i cittadini e l’assessore plaude. Ma è una sconfitta per l’amministrazione pubblica.



Fa sorridere l’assessore Roberto Basso che si complimenta con i bravissimi cittadini montegranaresi che, stufi di vedere la loro strada diventare una discarica abusiva, si sono armati di buona volontà e hanno dato una robusta ripulita. Certo, i complimenti sono giusti e meritati, ma dall’assessore all’ambiente e, quindi, all’immondizia, ci si aspetterebbe qualcosa di più che una stretta di mano e una pacca sulle spalle.
Se a pulire ci devono pensare i cittadini, l’amministratore ha perso la sua sfida. Roberto Basso è colui che ha firmato il contratto con la ditta che attualmente gestisce la raccolta dei rifiuti a Montegranaro e che sta producendo una lunga serie di disservizi, più volte denunciati su queste pagine. Ma non risulta che Roberto Basso abbia preso iniziativa alcuna per far valere i propri diritti contrattuali e applicare le penali previste. Tace, Roberto Basso, e parla solo per complimentarsi con quei cittadini che hanno fatto un ottimo lavoro, certamente, ma hanno anche fatto un lavoro che non compete loro.
L’amministrazione pubblica deve mantenere il decoro del paese e deve educare i cittadini a fare altrettanto. Ci deve essere un sistema di controllo e repressione dei comportamenti illeciti che serva a mantenere in ordine il territorio e, nello stesso tempo, educare i cittadini più riottosi. È stato approvato da oltre un anno un regolamento di pulizia urbana, regolamento che prevedrebbe questi meccanismi, regolamento che non viene minimamente applicato nonostante proprio Roberto Basso ne volle una subitanea approvazione senza dare tempo al Consiglio Comunale di poter proporre aggiustamenti o correzioni. Un regolamento che è lettera morta, e i risultanti sono mostrati dalla sporcizia che attanaglia Montegranaro, sporcizia alla quale cercano di porre rimedio dei cittadini volenterosi che, però si sostituiscono al Comune nelle sue funzioni.
Per questo Roberto Basso, oltre a complimentarsi, dovrebbe fare un mea culpa pubblico e proporre finalmente delle soluzioni, altrimenti tutto questo equivale a una dichiarazione di impotenza, una sconfitta politica, una debacle totale.

Luca Craia