martedì 10 ottobre 2017

Montegranaro silente osserva le nuove barriere architettoniche. Ah, le vecchie proteste del passato!



Io me lo ricordo bene quando Montegranaro insorgeva per le opere pubbliche, opere ritenute inutili, troppo dispendiose, di grave impatto ambientale. Me lo ricordo il comitato che fece bloccare a metà i lavori della torre ascensore, i capipopolo barbuti arrabbiati e battaglieri che se ne fregavano se questo poi avrebbe fatto lievitare i costi. Mi ricordo anche le durissime prese di posizione di fronte all’abbattimento dell’ex asilo, le proteste, i comunicati stampa. Mi ricordo anche le battaglie recenti sulle barriere architettoniche, le richieste di abbattimento delle stesse, la costruzione di scivoli abominevoli in piazza per soddisfare queste sacrosante richieste.
Ora si sta per ultimare il nuovo aspetto di viale Gramsci e largo Conti. È un’opera nuova, si è smantellato tutto il vecchio. Ci si aspetterebbe che tutte le normative vengano rispettate, che quantomeno non vengano realizzate nuove barriere architettoniche. Invece che si fa? Non si pensa agli scivoli per i disabili in carrozzina, non si pensa al percorso tattile per i non vedenti. Un’opera nuova di zecca in aperta violazione delle norme. E non parla nessuno.
Dove sono i comitati di allora, adesso? Dove sono i capipopolo arrabbiati? Dove sono i difensori dei diritti dei disabili? Soprattutto: dove sono le opposizioni? Non ho letto una riga sulla stampa, non ho visto un moto, anche timido, di protesta. Eppure si stanno spendendo soldi pubblici in un’opera che non rispetta i disabili, non adempie agli obblighi di legge. Ci saranno probabilmente da spendere altri soldi, in futuro, per abbattere queste barriere nuove di zecca. Eppure tutti zitti, a Montegranaro. I capipopolo sono in tutt’altre faccenda affaccendati, tanto adesso governano quelli che allora facevano i comitati. E le opposizioni… beh, è da un po’ che ne stiamo perdendo le tracce.
Ah… bei tempi quelli della Torre Zed…

Luca Craia