giovedì 12 ottobre 2017

E finalmente si mettono a controllare i Cinesi. Ma è troppo tardi.



La notizia di oggi, riportata dai due maggiori quotidiani locali, è che sono state controllate delle aziende che operano nel settore calzaturiero di proprietà o riferibili a cittadini di origini cinese e che, da questi controlli, è scaturito che esistono gravissime irregolarità irregolarità. Mi si dirà: embè? Qual è la notizia? Lo sappiamo tutti da anni che moltissime aziende cinesi che effettuano lavorazioni conto terzi nel comparto calzaturiero operano in nero, senza rispettare i requisiti minimi di sicurezza, evadendo il fisco ed effettuando in questo modo una concorrenza illecita alle aziende che lavorano nel rispetto delle norme.
Ebbene, la notizia è proprio questa: hanno iniziato a controllare i Cinesi. È una notizia bomba, se ci pensiamo bene perché, nonostante tutti siamo a conoscenza di queste irregolarità, nessuno ha mai controllato e sanzionato fino a oggi. Lo sapevano gli imprenditori calzaturieri che si servivano e si servono di queste aziende e che usufruiscono dei prezzi estremamente ribassati che queste riescono a proporre proprio grazie all’evasione dalle imposte, tasse e al non rispetto delle normative sulla sicurezza. Lo sapevano i cittadini, perché queste aziendine di solito risiedono nel tessuto urbano e basta buttarci dentro un occhio passando per rendersi conto che le norme non vengono rispettate. Lo sapevano i sindacati che non hanno mai fatto un'azione per difendere i lavoratori sfruttati e messi in pericolo in queste aziende. E lo sapevano le autorità che, però, fino a oggi non sono mai intervenute se non i casi sporadici.
Il problema è che è tardi, troppo tardi. La concorrenza di queste aziende ha danneggiato e fatto chiudere moltissime ditte italiane che, dovendo rispettare la legge, hanno speso e investito per mettere a norma i macchinari e gli impianti, imprenditori che pagano i propri operai come dovuto, con contributi e trattenute fiscali. Gli Italiani sono costretti a farlo perché, loro sì, sottoposti a continui controlli. Solo che, in questo modo, si va fuori prezzo e, alla lunga, si chiude. E restano solo i Cinesi.
La domanda è logica: come mai questi controlli non sono scattati prima? Come mai scattano solo ora? È una domanda che non avrà mai risposta, ma che ci porta a formularne un’altra: sarà un intervento spot o è un cambio di tendenza? Si comincerà sul serio a monitorare l’imprenditoria straniera? Speriamo, intanto, però, è come chiudere la porta quando i buoi sono scappati.

Luca Craia