mercoledì 25 ottobre 2017

Alto Nera, unificazione dei comuni. Possibile futuro, speranze e aspirazioni politiche.


L’Alto Nera è una delle zone più colpite dal terremoto dell’anno scorso e quella a me più vicina geograficamente, quella che conosco meglio, per cui è logico che ponga maggiori attenzioni a quest’area piuttosto che ad altre. Sono peraltro convinto che quello che accade nei Sibillini sia confrontabile con situazioni analoghe di altre aree del centro Italia danneggiate dal sisma, per questo credo che analizzare la situazione della Valnerina sia interessante in assoluto, premettendo, come sempre, che chi parla è un osservatore esterno e che, in quanto tale, capta i segnali e li interpreta da lontano.
Nei tre comuni marchigiani dell’Alto nera, Visso, Ussita e Castelsantangelo, si sta verificando un’innovazione epocale, parzialmente conseguenza del terremoto ma che, comunque, risponde a un’esigenza oggettiva che mancava di uno stimolo decisivo per avere una risposta. Lo stimolo è arrivato con l’emergenza e ora si parla di unificare i tre comuni in uno solo. La cosa è assolutamente razionale e auspicabile: i territori sono attigui e omogenei, le distanze minime e le esigenze sostanzialmente sovrapponibili, per cui creare un unico municipio dei tre sarebbe cosa più che giusta, soprattutto nell’ottica di avere più peso politico e territoriale.
La proposta, in realtà, pare sia venuta dal Sindaco di Castelsantangelo, Mauro Falcucci, e sembra sia stata ben accolta a Visso, mentre Ussita è priva di amministrazione comunale, quindi commissariata, e manca, di conseguenza, la voce politica del paese. E la voce di popolo già sembra sapere chi sia il nuovo sindaco dei tre comuni unificati: Mauro Falcucci.
Se è vero che Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso, accarezza l’idea di un seggio parlamentare alle prossime elezioni, e mancando un personaggio politico di spessore in quel di Ussita una volta caduto Rinaldi, rimane giocoforza soltanto Falcucci. E Falcucci lo sa. Del resto il Sindaco fanese di Castelsantangelo sta lavorando per avere un ruolo chiave sul territorio da mesi, si può dire dall’inizio dell’emergenza. Prima ha cercato di accaparrarsi la sede dell’Ente Parco e poi ha mantenuto una posizione estremamente defilata tanto che non ha partecipato nemmeno alla manifestazione romana della scorsa settimana, dove invece Pazzaglini era presente e attivo.
Una posizione che in politica parla molto chiaro: l’attendismo in genere premia, perché evita di sottoporsi a critiche e mantiene i rapporti stabili, sia coi cittadini che con le istituzioni. Falcucci conta anche su un discreto numero di sostenitori a Castelsantangelo, anche se non sembra essere molto amato altrove, anche a causa del suo sostanziale immobilismo durante l’emergenza, con qualche punta di ingerenza di troppo sulle iniziative popolari.
Fatto sta che la gente parla di lui come papabile a Sindaco dei comuni unificati. C’è da vedere cosa accadrà a Visso, se ci sarà qualche accordo di non belligeranza che, magari, manterrà buoni personaggi che pure potrebbero concorrere, come per esempio Filippo Sensi. E poi c’è da vedere che succederà a Ussita e se non uscirà qualche candidatura, magari popolare e civica, proprio da lì. Al momento siamo alle supposizioni, ma è molto interessante osservare l’evoluzione del quadro.


Luca Craia

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