martedì 12 settembre 2017

LEGGE REGIONALE SUL RIORDINAMENTO DEI COMUNI RINVIATA IN COMMISSIONE



LEONARDI (FRATELLI D'ITALIA – A.N.): PRESENTATO UN EMENDAMENTO A TUTELA DELLE POPOLAZIONI CHE SI ESPRIMONO CON VOTO CONTRARIO

Comunicato stampa integrale

Una lunga discussione quella della proposta di legge regionale n. 155/2017 ("norme sul riordinamento territoriale dei comuni e delle province nella regione Marche") con un dibattito animato quando si è arrivati a discutere degli emendamenti al testo presentato. Un emendamento, quello della Leonardi, mirato a tutelare la volontà espressa da tutte le popolazioni, anche le posizioni risultate minoritarie come nel recente caso che ha visto procedere all'accorpamento di Montemaggiore la cui popolazione si era invece espressa contro. La maggioranza regionale composta dal Pd si è spaccata durante il dibattito tanto che l'assessore Cesetti ha chiesto la sospensione del la discussione per addivenire ad un accordo dato che alcuni consiglieri concordavano con il principio scritto nell'emendamento di Fratelli d'Italia.
La Leonardi si dice soddisfatta perché alcuni consiglieri di maggioranza hanno definito la sua proposta "interessantissima", tanto da dover alla fine chiedere il rinvio della proposta di legge alla competente commissione.
Vorrei ricordare – continua la Leonardi – che con la mia proposta il Consiglio regionale potrà esprimersi solo qualora "si sia raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi conteggiati con scrutini separati per ciascuno dei Comuni" dovendo pertanto tenere conto anche di quelle popolazioni che si sono espresse diversamente dalla maggioranza.
Equiparando la norma a quella della fusione dei comuni, si intende, con la proposta Leonardi, tutelare la diversità storica e culturale di quei comuni che dicono no agli accorpamenti (non certo alla unione dei servizi da condividere in comune). Tutela che va anche in direzione di quelle popolazioni che hanno espresso la maggioranza di no ai referendum consultivi.