lunedì 25 settembre 2017

L’avanzata dell’ultradestra conseguenza del nulla politico sull’immigrazione



Sono molto preoccupato da quello che sta accadendo in Europa. I movimenti di ultradestra, assimilabili per molti aspetti a brutti ricordi storici che vorremmo, credo, quasi tutti che rimanessero tali, stanno avanzando praticamente ovunque e questo, in un momento in cui la piccola borghesia impoverisce e cresce il bisogno di sicurezza e protezione sociale, disegna un quadro davvero fosco per il futuro che, se crediamo nei corsi e ricorsi storici, prospetta una trasformazione politica che non può portare a nulla di buono.
I movimenti xenofobi e nazionalisti del ventunesimo secolo somigliano molto a quelli che, nel secolo scorso, finirono per precipitare l’Europa e il mondo intero nell’abisso di un conflitto inenarrabile e le condizioni economiche e sociali sono estremamente simili. Come allora c’è l’impoverimento delle classi medie e la necessità di ordine. E come allora la responsabilità dell’affermazione degli estremismi è totalmente imputabile a chi governa.
I movimenti estremisti crescono perché acquisiscono il consenso delle classi medie, un tempo moderate, quelle che più soffrono degli errori politici della classe dirigente. E soprattutto sono le mancate risposte alle necessità evidenti in termini di occupazione e di controllo sull’immigrazione. In particolare quest’ultimo aspetto sembra essere quello determinante, sul quale la proposta dell’ultradestra, se possiamo chiamarla proposta, si basa e acquista popolarità.
L’immigrazione senza regole, come sta avvenendo oggi, è un problema che crea ulteriori problemi, specie in un momento in cui la sicurezza diventa prioritaria e il senso di pericolo impera, oltretutto a ragione. Le risposte che giungono dai governi sono assolutamente insoddisfacenti, condizionate da blocchi ideologici e manifesta incapacità, nonché da probabili interessi economici legati al flusso migratorio. La risposta da dare al problema deve essere razionale, forte pur nel rispetto dei diritti umani, coraggiosa e immediata. In mancanza di questa risposta si va incontro a proposte di soluzione drastiche e pericolose. Bisogna che i governi europei prendano coscienza e invertano la tendenza, perché l’avanzata degli estremismi, altrimenti, non è destinata a fermarsi.

Luca Craia