venerdì 22 settembre 2017

CPM e Farmacia Comunale: il Sindaco faccia pace con se stessa e ci faccia capire. Il Comune ha ragione o no?



Sono smarrito, non capisco più dove sta la ragione dove sta il torto. Il mio Sindaco mi dice una cosa e poi l’esatto contrario nel giro di pochi articoli di giornale e io non ci capisco più niente. Allora: le quote della Farmacia Comunale di Montegranaro erano state pignorate dalla CPM Gestioni Termiche in virtù di un credito vantato nei confronti del Comune. All’epoca del pignoramento, subito fatto bloccare dal Comune, Ediana Mancini, in un articolo di Cronache Fermane, affermava: “ancora una volta stiamo risolvendo i problemi ereditati dalle precedenti amministrazioni”, dando sostanzialmente la colpa della situazione alla Giunta Gismondi.
Oggi, apprendendo da Il Resto del Carlino che il pignoramento è stato revocato e le somme verranno presto “spignorate” (termine orripilante), leggo che, sempre il mio Sindaco, afferma che la CPM chiede queste somme per lavori e prestazioni eseguiti per conto del Comune “senza che l’amministrazione avesse preso un formale impegno contabile”.
Allora io non capisco più niente: ha sbagliato, alla passata amministrazione, tanto che ora tocca risolvere i problemi da essa causati, oppure ha fatto bene a non pagare visto che non c’era un impegno formale? Ecco, mi piacerebbe che Ediana Mancini spiegasse, perché non è chiaro per niente.
Sorvolo sulla stima del valore della quota comunale della farmacia che mi pare piuttosto ottimistica e mi fa essere, invece, pessimista sulla destinazione di tale somma, ossia per gli studi di vulnerabilità delle scuole che, comunque, la si incassi o no, non sono certo previsti in un futuro prossimo. Confusione.

Luca Craia