mercoledì 20 settembre 2017

Convocato il Consiglio Comunale. Vediamo che fine ha fatto il consumo di suolo zero.



Torna a riunirsi il Consiglio Comunale di Montegranaro, dopo oltre due mesi di “vacanza”. La nuova seduta è convocata per giovedì 28 settembre prossimo e all’ordine del giorno non prevede punti sconvolgenti: ci sono i soliti provvedimenti sul bilancio che va aggiustato a ogni assise del Consiglio, va a capire perché, la surroga di Milko Cotica che sostituisce Endrio Pavoni sullo scranno del Movimento 5 Stelle e la sostituzione dello stesso alla Commissione Mensa che, comunque, continua a essere un ectoplasma della cui esistenza cominciamo a dubitare fortemente.
Gli ultimi due punti, però, sembrano piuttosto succosi: si tratterò, infatti, prima della questione legata al ridimensionamento dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Montegranaro e poi di una interessante variante al Piano Regolatore Generale di cui abbiamo già parlato (leggi articolo). Come si sa, dall’ISC montegranarese è uscito - o sta uscendo – il Comune di Monte San Pietrangeli, con decisione del Sindaco Casenove poi ratificata dal Consiglio Comunale. Per quanto la votazione del Consiglio montegranarese sia del tutto ininfluente in quanto il parere è puramente consultivo, credo che assiteremo a un vivace dibattito sul piano politico, con l’opposizione che promette battaglia. In effetti la scissione è una brutta cosa per Montegranaro e sancisce ancora di più il declino della scuola montegranarese. Sarà interessante ascoltare le giustificazioni del Sindaco che, come sappiamo, essendo elle stessa insegnante, dovrebbe, di scuola, avere competenze importanti. Vedremo.
L’ultimo punto, poi, mi pare davvero appetitoso: la variante al PRG riguarda un progetto per la realizzazione di un centro commerciale a pochi passi da centro, da costruire, però, lungo una scarpata, consumando suolo e condannando a morte certa il centro storico di Montegranaro.
Sarà interessante vedere la posizione della Maggioranza di governo cittadina che, come ricordiamo, aveva più volte promesso consumo di suolo zero salvo poi proporre continue varianti al Piano Regolatore, salvo qualche eccezione che ha fatto e farà discutere, che certamente il suolo non lo preservano.  Inoltre va considerato l’effetto negativo sulla vitalità del centro cittadino, per il quale si sono spesi dei bei soldoni per il lifting di viale Gramsci e che poi si va a depauperare spostando il cuore commerciale di Montegranaro altrove. Una sorta di schizofrenia politica che sicuramente verrà messa a nudo nella tarda serata di giovedì.
Un finale scoppiettante, quindi, quello che ci aspetta, nella speranza che Ubaldi, nei primi punti in discussione, punti che lo riguardano e per i quali ci dovremo sorbire il solito carosello noiosissimo di cifre, non la faccia troppo lunga.

Luca Craia

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