sabato 2 settembre 2017

Avanti tutta a spendersi i soldi dei terremotati.



Tenere dritta la barra e avanti tutta: questa è la politica dell’Amministrazione Comunale montegranarese guidata dal trio Mancini-Perugini-Ubaldi. Specie sui lavori pubblici, una volta presa una decisione, si va avanti senza ascoltare e vedere nessuno. Lo abbiamo visto parecchie volte, ricordiamo una su tutte la questione del marciapiedone di viale Gramsci dove la cittadinanza aveva espresso chiaramente forti perplessità che sono rimaste pressochè interamente inascoltate.
Francamente speravo in un sussulto di senso di giustizia di fronte all’enorme cifra elargita magnanimamente dalla Regione Marche che ha pensato bene di finanziare ben oltre il necessario la ristrutturazione del municipio di Montegranaro. Niente, il sussulto non c’è stato e anzi, Perugini stamattina, su Il Resto del Carlino, dichiara che si deve fare un progetto seguendo tutti i crismi di legge. Solo che il progetto c’era già, ed era un progetto di circa 500.000 Euro, ben al di sotto dei 2.470.000 Euro giunti da Ancona.
Sono soldi che vengono tolti dalle reali necessità causate dal terremoto, soldi che non è necessario spendere. Il Comune di Porto Sant’Elpidio, in analoga situazione, ha rinunciato a parte della somma assegnata dalla Regione per destinarla al Comune di Montefortino che, evidentemente, essendo gravemente colpito dal sisma, ne ha bisogno più della città rivierasca. A Montegranaro no. Ceriscioli me li ha dati e guai a chi me li tocca.
Si poteva trattenere più dei 500.000 Euro preventivati inizialmente, magari tenersi 1.000.000 lasciando buona parte della cifra a un comune del cratere. Si poteva ma non si è fatto. Per carità, verrà fuori un municipio di stralusso. Ma con la coscienza bisognerà pur fare i conti. O no?

Luca Craia