venerdì 29 settembre 2017

2300 Euro per il mercatino delle tipicità. Con un terzo si pagava il pre-scuola



Premetto che, visto che le foto del mercatino delle tipicità svoltosi qualche settimana fa a Montegranaro sono praticamente introvabili, mi sono fatto aiutare da un amico che me ne ha data una “rubata” dal diario Facebook dell’assessore Beverati. Adesso incrocio le dita e spero di non trovarmi sul capo un’ennesima minaccia di querela con tanto di delibera di giunta.
Veniamo al dunque: sappiamo finalmente quanto è costato il mercatino, ossia 2311 Euro. Non è una grande cifra e l’iniziativa, per quanto da rivedere in diversi aspetti, come quello di farla di sabato precludendo a chi in quel giorno lavora, come me, la possibilità di essere presente, secondo me è bella e va portata avanti nonostante faccia un po’ fatica a decollare, forse per via proprio di quegli aspetti da rivedere. Quindi non mi metterò certo a polemizzare su questi soldi che, secondo me, sono ben spesi.
Faccio però una considerazione: se il Comune di Montegranaro ha soldi a sufficienza per pagare, per esempio, 603 Euro per un ludobus, elemento utile ma non indispensabile in un evento come il mercatino delle tipicità, allora si vede che soldi da spendere ne ha. E cambio argomento senza cambiarlo: la pre-scuola, che tante polemiche ha mosso nei giorni scorsi, costerebbe al Comune, se decidesse di finanziarla piuttosto che far pagare una retta ai cittadini, più o meno la stessa cifra.
Forse sarebbe stato il caso di evitare le polemiche, fare a meno del ludobus (ma solo per fare un esempio, potremmo citare decine di spese simili di cui potremmo fare a meno) e finanziare un servizio sociale sgravando i cittadini di un’ulteriore balzello che, in questo frangente particolarmente difficile, può risultare più che fastidioso.
E a chi obiettasse, come è stato già fatto anche dal Sindaco stesso, che il pre-scuola è un problema per pochissime persone, posso rispondere che, vista la partecipazione ai mercatini che si puù evincere anche dalla foto stessa, possiamo dire la sessa cosa del ludobus.

Luca Craia