lunedì 28 agosto 2017

L’Ape Ronza bufalara. Anche quando commenta soltanto.




Non ho il piacere di leggere quanto scrive su Facebook l’assessore all’ambiente del Comune di Montegranaro, Roberto Basso in quanto il nostro amministratore ha pensato bene di bloccarmi, impedendomi di tenermi aggiornato sulle sue disquisizioni. Non che queste mi interessino particolarmente ma, dato che talvolta mi riguardano in maniera diretta, se non altro per correttezza sarebbe opportuno che io sia in grado di poter almeno controbattere, così come è in grado lui di farlo sulla pagina Facebook de L’Ape Ronza, cosa che, ogni tanto, fa. Io non posso.
Mi si riferisce, quindi, che ultimamente si sia molto adirato per un mio post, quello che tratta della questione del finanziamento per il miglioramento sismico della scuola di Santa Maria che, secondo il Corriere Adriatico, che sabato scorso pubblicava un articolo sull’argomento, sarebbe stato nella disponibilità del nostro Comune già da luglio, almeno per quanto riguarda la possibilità di avviare le procedure di appalto, ma che nulla si sia fatto perché l’Amministrazione Comunale montegranarese non ne era al corrente.
L’articolo del Corriere Adriatico afferma che tali informazioni arrivino dall’assessore regionale Cesetti e che il fatto della mancata conoscenza di questa possibilità di evitare ulteriori lungaggini sia scaturito da una dichiarazione dell’assessore Perugini. Io non ho fatto altro che commentare l’articolo del giornale, esprimendo il mio punto di vista, certamente non dando una notizia che era già stata data dal giornalista. Ebbene, l’assessore Basso mi accusa di aver scritto il falso. Ora io non capisco: è falsa la notizia, e quindi il falso lo avrebbe scritto il giornale, oppure è falso il mio ragionamento e non capisco come un ragionamento possa essere falso. Semmai potrebbe essere non corretto, opinabile, contrastabile, ma falso non credo. Però le ire dell’assessore sono dirette a me e non al giornale, quindi desumo che sia il ragionamento che lo fa arrabbiare e non la notizia.
Che ragionare in maniera differente rispetto ai nostri amministratori sia cosa poco gradita e questi ultimi è fatto noto. È, però, interessante notare la strategia di demolizione del ragionamento, che non prevede l’uso della dialettica bensì la tecnica dello sputtanamento: non mi piace quello che dici quindi è una bufala. Ma una bufala è una notizia falsa, se non sbaglio, e io non ho dato nessuna notizia. Quindi delle due l’una: o Basso non ha capito quello che ho scritto o è in malafede. C’è una terza ipotesi: non ha letto quello che ho scritto ma glie lo hanno raccontato. Capita spesso, ma da chi ha la responsabilità di amministrare un Comune come il nostro mi aspetterei ben altra caratura.

Luca Craia