lunedì 21 agosto 2017

Il mistero del cartello di Castelsantangelo


Voi lo avete capito cosa è successo nell'area camper di Castelsantangelo sul Nera? Io, francamente, no. Dunque: compare un cartello stampato su carta intestata del Comune che avvisa chi risiede nell'area che presto sarà smantellato l'unico bagno pubblico disponibile, pare per effetto di disposizioni impartite dalla Regione Marche. Ovviamente parte l'indignazione sia di chi vive in quei camper e si vede privato di un servizio essenziale, sia di chi, come me, racconta i fatti del Terremoto col giusto distacco e senza paraocchi o condizionamenti politici. 
Su mia richiesta, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti spiega che la Regione non ha nulla a che vedere con quel cartello e che, per quanto riguarda l'amministrazione regionale, il bagno può e deve rimanere dove sta. A questo punto viene da pensare che l'iniziativa sia partita in maniera autonoma dal comune di Castelsantangelo. Solo che sotto all'avviso affisso presso l'area camper non c'è alcuna firma, quindi è impossibile capire chi abbia avuto questa brillante idea. 
Ci si sarebbe aspettato legittimamente che il sindaco fosse intervenuto per spiegare l'accaduto. Invece Falcucci tace da un paio di settimane abbondanti nel mentre i suoi fedelissimi si sbracciano sui social in sua difesa per delle parole piuttosto pesanti pronunciate davanti a giornalisti e diffuse dall'Ansa. Secondo i difensori del sindaco a Castelsantangelo sul Nera ci sarebbe uno sparuto gruppo di cittadini che, piuttosto che preoccuparsi del proprio presente e del proprio futuro mortificati dalla furia della natura, si sarebbero posti come obiettivo quello di parlare male del sindaco stesso, vai a capire perché. 
Sarebbero gli stessi cittadini che si sono lamentati del cartello nell'area camper e che avrebbero scritto una lettera chiedendo in maniera forte che il 24 agosto, giorno in cui cadrà il primo anniversario del primo movimento tellurico, le autorità non vengano a fare passerella a Castel Sant'Angelo. La lettera di questi provocatori avrebbe fatto adirare non poco il sindaco.  Da qui la necessità di dichiarare alla stampa, da parte di un paio di persone che però si assumono la responsabilità di rappresentare tutti i firmatari della lettera sul 24 agosto, che nessuno ce l'ha col sindaco, come se questo fosse necessario, ma che in paese ci sia un gruppo di sobillatori che non hanno niente di meglio da fare che cercare di offuscare l'immagine del primo cittadino. 
In tutto questo affannarsi per proteggere la figura del silente Falcucci, con l'assistenza di certa stampa che si schiera dimenticando il dovere di cronaca, tutti sembrano aver scordato il cartello dell'area camper. Però, a distanza di parecchi giorni dalla sua affissione, nessuno ci ha ancora spiegato chi e perché ha scritto quel cartello. Eppure, secondo me, sarebbe molto interessante saperlo.

Luca Craia