lunedì 12 dicembre 2016

L’assessore chiede la presenza ma non la dà



È un curioso modo di promuovere le iniziative dell’assessorato alla cultura quello adottato dall’architetto Beverati: invita una ad una le associazioni culturali montegranaresi “a voler contribuire, con la loro presenza, alla riuscita della manifestazione”. Per carità, alla fine è cosa legittima, ma anche qui mi pare un modus operandi poco istituzionale e, soprattutto, poco coerente. La scarsa istituzionalità è evidente ma ci sta; ormai, su questo aspetto, abbiamo rotto gli argini. Sulla scarsa coerenza vorrei spiegarne il perché.
L’Assessore Beverati, così come i suoi colleghi di giunta, dovrebbero fare per primi quello che chiedono. Faccio un esempio? Il concerto dei FiorOscuro. Ve bene, l’organizzatore fisico ero io ed è evidente che non posso essere loro troppo simpatico, ma dietro c’erano quasi tutte le associazioni montegranaresi e, soprattutto, c’era uno scopo benefico, di fronte al quale il resto dovrebbe passare in secondo piano. Invece non ci è visto nessuno. Né Sindaco, né vice, né tantomeno l’Assessore alla cultura Beverati che, però, ora chiede alle associazioni di contribuire.
Bene, io lo farò come ho sempre fatto. Se non avrò impegni più importanti sarò presente e darò il mio piccolo contributo. Beverati, invece, si faccia un esamino di coscienza che, ogni tanto, specie sotto Natale, fa bene.

Luca Craia