lunedì 18 luglio 2016

La resa mediatica della giunta Mancini



Erano partiti con intenti bellicosi, i nostri attuali amministratori. Volevano essere l’amministrazione più social della storia, utilizzando il moderno mezzo di comunicazione come strumento di informazione e propaganda. Ricordo bene i proclami e le dichiarazioni di intenti dei primi giorni, nonché alcuni ammiccamenti minacciosi verso chi, come me, utilizza lo stesso mezzo da anni per dire la sua. L’intento di qualcuno era di eclissare L’Ape Ronza. A distanza di due anni e qualche mese assistiamo alla resa e all’abbandono del social network.
Abbiamo visto chiudere la pagina delle segnalazioni dei cittadini, diventata ingestibile perché le segnalazioni erano davvero tante e rispondere a tutte significava che una persona dovesse dedicare il suo tempo a fare solo quello. Pagina chiusa dopo pochi mesi. La pagina Facebook ufficiale del Comune è statica. Non propone, non informa, non è a disposizione di cittadini e associazioni per promuovere le iniziative, è poco partecipata dagli utenti. Non esiste una pagina dove i cittadini possano interloquire direttamente coi propri amministratori, fare delle domande e ricevere delle risposte. Insomma, l’uso del mezzo è stato abbandonato, con buona pace di intenti e dichiarazioni di modernità.
Ma la domanda di dialogo c’è, basta andare sulla pagina delle segnalazioni ancora presente sul sito del Comune e che, per quanto chiusa, è ancora utilizzata da alcuni cittadini che vi pubblicano le loro istanze, magari inconsapevoli che nessuno gli risponderà. Ma questo testimonia la necessità di avere un canale di dialogo con chi amministra. E questa è una necessità che difficilmente verrà soddisfatta. Il confronto è complicato, specie per chi, fino a oggi, ha dimostrato di soffrirlo particolarmente.

Luca Craia