venerdì 1 aprile 2016

Assemblea partecipata e costruttiva e qualche aspetto negativo



Sono sostanzialmente soddisfatto di come è andata l’assemblea pubblica di ieri sera, che ho organizzato, con l’aiuto di Leonardo Berdini e la collaborazione del Circolo ACLI, per portare finalmente davanti alla cittadinanza la questione dell’antenna di San Liborio. Direi che gli obiettivi che ci eravamo posti sono stati raggiunti e che il risultato finale è piuttosto confortante anche se la strada da percorrere appare lunga e molto in salita.
C’è stata una grande partecipazione, credo ci fosse ben più di un centinaio di cittadini, tanto che lo spazio che avevamo previsto non è stato sufficiente e me ne scuso con coloro che sono rimasti ad ascoltare fuori dalla stanza predisposta per l’incontro. Hanno partecipato rappresentanti di tutte le forze politiche e la Giunta al completo.
C’è stato un dibattito serrato ma rispettoso e costruttivo, uno scambio di opinioni tra cittadini e forze politiche molto educato e civile e questo già, di per sé, è un evento difficile da realizzare. Si è riusciti a superare quasi del tutto la recriminazione e la dietrologia, lasciando la ricerca delle responsabilità ad altra sede. Ancor più positivo il clima collaborativo, in cui la stessa Amministrazione Comunale ha dato piena disponibilità a sostenere e ad agevolare richieste e accessi agli atti da parte del Comitato.
E veniamo al Comitato: è nato, ora c’è ed è già operativo. Non è nato dall’assemblea ma è lo stesso comitato che seguì all’epoca la questione della centrale a biomasse di Villa Luciani. Un comitato, quindi, molto ben preparato che, in quella occasione, diede prova di grande concretezza. Fatto non positivo, però, è che ieri sera nessuno del comitato si sia presentato all’assemblea ma si è fatto rappresentare da un asciutto comunicato scritto e letto all'assemblea.
Ora, io credo che un comitato cittadino debba nascere e avere investitura da parte della cittadinanza. Non credo che autoimporsi, per quanto in buona fede, possa essere un metodo efficace per rappresentare le istanze dei cittadini. Purtroppo ieri sera è accaduto questo, col risultato che, se qualche altro cittadino avesse voluto aderire al comitato e fare la propria parte, non avendo nemmeno il comitato di fronte, non lo ha potuto fare. Inoltre se un comitato non è investito e rappresenta direttamente la cittadinanza, non ne può essere espressione diretta e, giocoforza, acquisisce meno peso di fronte all’istituzione.  È un peccato ma si può rimediare riconvocando quanto prima un’assemblea e aprendo le porte a chi voglia adoperarsi.
Concludo con la solita figuraccia del Vicesindaco che, dopo che ormai ci eravamo detti tutto o, almeno, quello che era necessario dire in quella sede, mentre la gente cominciava già a pensare di rientrare a casa, chiede la parola e, con due battute, riesce a fare arrabbiare tutti, compresi i suoi, viste le facce che hanno fatto. Risultato: un gran vociare, che fino a quel momento non c’era mai stato, e un clima che diventa teso all’improvviso. Ubaldi sta diventando uno specialista nell’infiammare gli animi con uscite fuori luogo. Non lo batte nessuno.

Luca Craia

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