giovedì 17 marzo 2016

Ospedale Vecchio - Deliberata la volontà di eliminare tre appartamenti



Lo avevano detto e ripetuto e ora lo hanno messo nero su bianco: una delibera di “provvedimenti” che sancisce la volontà del Comune di Montegranaro di convertire tre appartamenti di edilizia popolare non ancora assegnati e facenti parte del complesso dell’ospedale vecchio e di farli diventare spazio destinato a uso sociale. In effetti il problema è serio: pensare di creare un polo culturale nell’antico monastero è impossibile se lo si deve unire alla civile abitazione. Va ricordato che l’ingresso per i tre appartamenti e per la parte destinata a uso pubblico è lo stesso. Per cui ecco il provvedimento: si chiede alla Regione di stornare la destinazione dei tre alloggi in cambio della restituzione delle somme utilizzate per il recupero degli stessi. Sarà un’operazione costosa, evidentemente, ma necessaria. Il vantaggio di tale provvedimento è che, comunque, blocca eventuali assegnazioni per 90 giorni, il tempo che ha la Regione per rigettarlo.
Il provvedimento però non risolve il problema degli alloggi già assegnati. Ci sono famiglie che si sono installate nel complesso già da un anno e pensare di coniugarne la vita con le attività di un centro policulturale che proporrà attività a tutte le ore anche nel chiostro sottostante gli appartamenti è piuttosto complicato. Considerando poi che gli attuali assegnatari sono tutti extracomunitari che stanno già facendo molta fatica anche semplicemente a integrarsi con i residenti storici della zona, mi pare che si rischi di innescare delle situazioni potenzialmente incresciose.
Il problema non è di facile soluzione, è evidente. Del resto probabilmente l’errore sta all’origine, quando si presero fondi vincolati alla ristrutturazione per uso abitativo. Ma, del resto, era forse l’unico modo per poter intervenire su un edificio altrimenti destinato a un degrado inarrestabile. Con questa delibera si è forse tracciato un segno positivo su questa problematica, ma rimane comunque un grosso nodo da sciogliere e, francamente, non sono affatto ottimista.

Luca Craia