sabato 13 febbraio 2016

Petizione protocollata. 267 firme per il centro storico di Montegranaro



È stata protocollata stamattina la petizione che ho promosso tramite L’Ape Ronza per sollecitare interventi per il centro storico di Montegranaro che giace, purtroppo, in condizioni pietose da anni. È una richiesta di aiuto che viene da cittadini montegranaresi che risiedono in tutto il territorio comunale ma anche da amici lontani che conoscono e amano la nostra terra. E viene in un momento in cui sembra che finalmente il Comune abbia dei soldi da spendere, dopo anni in cui le istanze per il centro storico sono sempre state respinte con la motivazione della mancanza di fondi.
Sono 267 i firmatari, e non sono pochi. Certo, potevano essere di più ed era legittimo aspettarselo. Ma col clima più che teso che si respira a Montegranaro negli ultimi anni firmare e metterci la faccia richiedeva una certa dose di coraggio, per quanto questo possa suonare strano a queste latitudini. Per cui sono soddisfatto, anche se lo sarei molto di più se più Montegranaresi avessero superato le paure ma anche le divisioni più o meno indotte che ci portiamo dietro e che danneggiano la nostra città. Dimenticare che la petizione l’avesse proposta Luca Craia e firmare per il solo scopo prefisso sarebbe stato un bell’atto di maturità. Peccato. Comunque per me è andata bene.
Del resto non c’è intento polemico nella richiesta di intervento. Sono consapevole, come lo sono tutti i firmatari, che la responsabilità del grave degrado del centro storico non pesa solo sull’attuale amministrazione ma è spalmata in un trentennio di mancati interventi, di contingenze negative, di cattiva amministrazione, di oblio sostanziale (con qualche piccola parentesi positiva che abbiamo visto durante l’amministrazione Branchesi). Nessuna accusa particolare, quindi, verso l’amministrazione Mancini che, se è vero che non ha stanziato ancora un centesimo per il centro storico, non fa altro che adeguarsi a chi l’ha preceduta negli anni. Niente di nuovo. Ecco, quello che si chiede è che ci sia qualcosa di nuovo, finalmente. Speriamo bene.

Luca Craia