venerdì 15 gennaio 2016

Il lavatoio ai vandali e niente telecamere


Foto Pinocchio

Del lavatoio di via Martiri d’Ungheria ho anche qualche remora a parlare ancora, perché mi sento un po’ pedante per quante volte ne ho scritto. Ma, ciononostante, e nonostante se ne siano occupati persino i giornali più di una volta, i vertici montegranaresi ignorano bellamente in problema. E il problema è serio e non si limita ai danni, gravi, che costantemente vengono arrecati alla struttura e alle suppellettili, e nemmeno a quelli che vengono cagionati alle abitazioni circostanti.
Il problema diventa sociale quando uno spazio pubblico diventa spazio privato e intoccabile per piccolo o grandi delinquenti, perché questo sono quelli che bivaccano sotto la tettoia del lavatoio. Quello spazio diventa potenziale zona franca per qualsiasi tipo di attività illegale. E diventa anche pericoloso, perché se qualche malcapitato dovesse passare di lì nel momento sbagliato potrebbe succedere di tutto. E ricordiamo che lì c’è un collegamento pedonale tra via Martiri d’Ungheria e viale Zaccagnini.
E i residenti? Costretti a vivere nel terrore? Con le loro case che si svalutano? Per quanto servirebbe a poco sarebbe già qualcosa metterci una delle tanto sbandierate e decantate telecamere di videosorveglianza, magari che funzioni anche. Ma queste sono riservate, a quanto pare, alle zone dove risiedono i vip, e in quella zona vip non ce ne sono.

Luca Craia






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