venerdì 4 dicembre 2015

La carica di Lucentini e le resistenze all’opposizione



Chiama l’adunata delle opposizioni, Mauro Lucentini, coordinatore della Lega Nord a Montegranaro e consigliere del gruppo ViviAmo Montegranaro. E fa bene, specie in questo momento in cui la maggioranza mostra qualche crepa interpretabile come strutturale. L’unità dell’opposizione, almeno su temi fondamentali, è importantissima perché l’azione di controllo e di rettifica, a cui la minoranza è tenuta istituzionalmente, sia efficace.
Personalmente credo che l’opposizione debba fare l’opposizione. La linea di principio secondo la quale l’opposizione dovrebbe essere costruttiva, votando provvedimenti condivisibili e non votando quelli non condivisibili, è buona cosa quando il governo è buono. Quando si ravvisa che il governo, per sua impostazione, è tendenzialmente dannoso per la collettività, l’opposizione deve essere incalzante. È quello che ho spesso rimproverato al Movimento 5 Stelle in quanto ritengo che l’attuale governo di Montegranaro stia davvero creando situazioni dannose le cui conseguenze pagheremo per anni.
Quindi vedo con favore l’iniziativa di Lucentini anche se non nascondo qualche perplessità non tanto sulle motivazioni quanto sull’attuazione pratica. Sarà molto difficile, infatti, trovare un accordo con le altre anime della minoranza, per primi i Cinquestelle, appunto, che dopo l’ultimo Consiglio Comunale (ma anche prima) sono molto impegnati ad imputare antiche responsabilità a chi ora è all’opposizione come loro e forse meno impegnati a incalzare chi governa oggi. Ma sarà anche difficile dialogare costruttivamente con Gianni Basso, sia per antiche ruggini (fu Basso a far cadere Gismondi) sia perché Basso sembra piuttosto tentennante tra il giocare il suo ruolo di minoranza e quello di fare da puntello all’occorrenza per la maggioranza.
Forse, paradossalmente, sarà più facile creare i presupposti per un’azione comune con gli ex. Sel si è posta in una posizione molto critica nei confronti dell’amministrazione Mancini e, anche se ufficialmente non è propriamente definibile opposizione, sembra piuttosto votata a dare filo da torcere agli ex colleghi. Il Presidente del Consiglio Antonelli ha idee piuttosto chiare su alcuni temi specifici come la sanità o il sociale, e queste idee lo mettono costantemente in contrasto con la sua maggioranza. Non è un ex, non ancora ma, dopo le esternazioni del Vicesindaco e la diatriba epistolare con Sindaco, mi aspetterei una sua uscita dalla maggioranza a breve. E in minoranza il ruolo di Antonelli può essere fondamentale, sia per le proposte sia per il peso politico.
Ha un duro lavoro da fare, Lucentini, se vuole creare un’alternativa credibile. Pare quasi una missione impossibile. Ma fare opposizione in maniera più incisiva di come è stato fatto fino a ora si può e si deve.

Luca Craia