mercoledì 25 novembre 2015

Il vicesindaco e la smania di mettere il cappello su tutto



La lista numero uno alle elezioni per il Consiglio di Istituto, durante la campagna elettorale (che, secondo me, non dovrebbe esserci in una elezione scolastica ma c’è stata, e non è finita) accusava la lista numero quattro di essere politicizzata. L’accusa poteva, secondo me, essere rivolta anche a loro ma questa era la mia opinione (forse non solo la mia). Ora però che le elezioni sono passate occorrerebbe abbassare i toni e concentrarsi sulle questioni. Dato che in Consiglio le due liste rappresentano ognuna la metà esatta, forse trovare una linea di ragionamento pacato e costruttivo sarebbe la cosa più intelligente e giudiziosa da fare. Noto, però, che non tutti gli eletti lo stanno facendo, e questo è un bel problema perché diventerà difficile lavorare. Speriamo siano sono strascichi di adrenalina che, col tempo, passeranno, altrimenti il bene dei ragazzi passerà certamente in secondo piano, dietro alle solite ripicche, dietrologie, accuse e dispettucci. Quello che sta accadendo, del resto, in piazza Mazzini.
Ad aggravare il clima, come se ce ne fosse bisogno, ci pensa il vicesindaco, dimostrando ancora una volta quanto sia inadeguato all’incarico istituzionale che ricopre. Dopo aver neanche tanto velatamente sponsorizzato la lista numero 1 per tutto il periodo pre-elettorale, ora usa toni trionfalistici per salutarne l’affermazione (?), dà la sua santa benedizione ai candidati eletti e dimentica che, per il suo ruolo istituzionale, per l’appunto, dovrebbe quantomeno augurare buon lavoro a tutti gli eletti e non soltanto a quelli che gli stanno simpatici. Ora, se serviva un’ulteriore elemento di sospetto sulla politicizzazione della coalizione, Ubaldi, bontà sua, ce lo fornisce. Tanto per avvelenare un po’ di più un clima che avrebbe un gran bisogno di essere disteso. Lungimiranza politica, sensibilità sociale e grande senso delle istituzioni. Bravo!

Luca Craia