martedì 11 agosto 2015

La promozione turistica montegranarese ai tempi dell’Architetto


Lo stand di Arkeo a Villa Vitali durante uno spettacolo del trio Macchini, Gallucci e Rocchi nel 2014.


Parto incensandomi un po’; visto che i meriti non te li riconosce nessuno facciamo self service. L’associazione che ho fondato e che presiedo dal 2011, Arkeo, fa promozione turistica fin dai primissimi giorni di vita. Lo fa attraverso diversi canali: il web, i contatti con altri operatori, gli accordi con le associazioni turistiche e delle guide abilitate, lo scambio tra gestori di siti rilevanti e, infine, attraverso la presenza fisica sul territorio. I nostri volontari, negli scorsi anni, si recavano presso altri comuni della zona dove si svolgevano manifestazioni di richiamo per distribuire materiale promozionale su Montegranaro ai turisti. Il risultato è che, se prima di Arkeo a Montegranaro venivano duecento persone, nel 2014 ne abbiamo contate oltre 3000. Mi pare notevole.
Arkeo ha rallentato la sua azione promozionale nell’ultimo anno. Lo ha fatto perché, pur avendo messo a disposizione della nuova amministrazione comunale le nostre competenze, la nostra organizzazione e il nostro impegno, il governo montegranarese ha preferito avvalersi della collaborazione dell’Archeoclub locale, sicuramente più blasonato di noi ma con nessuna esperienza in materia. Si potrà obiettare che, se davvero amiamo la nostra terra dovremmo continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto. In parte lo stiamo facendo, garantendo le aperture di Sant’Ugo e organizzando numerose iniziative che promuovono la nostra città. Però, visto anche l’atteggiamento dell’Archeoclub, molto impegnato a caricarsi di meriti e risultati che appartengono a noi (anche grazie alla confusione che ancora regna tra i due nomi delle nostre associazioni) e a mettersi costantemente in posizione concorrenziale e ostile rispetto alla nostra associazione (a proposito, andate a leggervi come ricostruiscono la nascita della loro associazione sul loro sito, con una sequenza di invenzioni e falsità incredibili) abbiamo umanamente creduto opportuno rallentare perché lavorare a favore di chi ti prende a pesci in faccia sarebbe stupido.
Nel contempo chi fa promozione? L’assessore al turismo no. L’architetto Beverati, molto impegnato a trovare sempre nuovi spunti per comparire sul giornale, non ha preparato un volantino da distribuire sulla costa (noi li avevamo fatti a spese nostre), non ha fatto un manifesto, una brossure. C’è la splendida occasione del Veregrantuor che porta il nome di Montegranaro in giro per le Marche ma non c’è nessuno del Comune a fare promozione, a distribuire materiale, a invitare la gente a visitare Montegranaro. Poi si attende che il turista venga da sé. Forse verrà, anche perché, comunque, il lavoro intenso che abbiamo fatto in passato non è certo sparito nel nulla, ma se questa è l’idea di turismo che ha l’assessore Beverati forse sarebbe il caso che torni a occuparsi di architettura.

Luca Craia