martedì 16 giugno 2015

Montegranaro, la pioggia e i topi



Quanti danni fa la pioggia a Montegranaro. Fa smettere di funzionare le telecamere di videosorveglianza (non funzioneranno mai: ogni tanto piove e se ogni volta vanno fuori uso per oltre una settimana ce ne facciamo poco). Fa franare le strade, fa allagare i campi, fa esondare i fiumi, ammucchia legname sotto i ponti come ci fossero i castori e nessuno la va a togliere, causando tappi che poi fanno esondare i di cui sopra fiumi. Entra nel tetto del municipio e infradicia la volta del teatro Novelli. Spacca l’asfalto appena fatto per la campagna elettorale.
Quello che non sapevamo è che la pioggia favorisce il proliferare dei ratti. Lo apprendiamo, per caso, sbirciando nell’albo pretorio del Comune, dove viene pubblicata una determina del Servizio Ecologia che annulla il pagamento di una fattura relativa alla derattizzazione perché questa non è mai stata effettuata. Il motivo è semplice e comprendibile: pioveva e mettere le esche con la pioggia è, logicamente, inutile. Ben fatto, allora, il non pagare un servizio non svolto. Ma non mi risulta abbia piovuto in continuazione per mesi e mesi. Perché, una volta finita la pioggia, non si è provveduto a dare il servizio?
A Montegranaro ci sono ratti grossi come i gatti. Più volte ho ricevuto segnalazioni e pubblicato foto di roditori di dimensioni preoccupanti. Dire che la derattizzazione è necessaria e urgente è dire poco. Che si aspetta? Che smetta di piovere?

Luca Craia

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