lunedì 4 maggio 2015

L’assessore che non c’è (ma fa finta di esserci)



Ha ragione il Vicesindaco Ubaldi quando, su Facebook, mi accusa di aver cambiato radicalmente opinione sulla persona dell’assessore al centro storico (nonché allo sviluppo economico, al lavoro e al turismo) Giacomo Beverati. Ubaldi ricorda che, cinque anni fa, appoggiai senza esitazioni la candidatura di Beverati alla regione sostenendolo anche tramite questo blog e ora lo avverso. In effetti è verissimo: stimavo molto Beverati e, all’epoca, ritenni di doverlo sostenere sia per la suddetta stima sia perché, comunque, era un candidato locale che avrebbe potuto essere di aiuto alla crescita del nostro territorio. Per fortuna Beverati perse le elezioni. Me ne dispiacqui ma, oggi e col senno di poi, direi che è andata bene.
Ha quindi ragione Ubaldi: ho cambiato radicalmente idea su questo politico nostrano. Ho valutato le sue ultime azioni e mosse politiche e mi hanno lasciato perplesso, poi l’ho visto finalmente all’opera come assessore e ho realizzato quanto avevo mal riposto la mia stima.
Beverati ha la delega per il centro storico da un anno ma non ha fatto nulla per il centro storico. Mai nella storia abbiamo registrato un tale disinteresse da parte del Comune per il castello montegranarese.
Beverati ha la delega per il commercio ma non ha preso che iniziative di tipo mediatico di effetto irrilevante, come gli incentivi per le attività in centro che non sono stati praticamente richiesti se non per eccezioni sulle quali si potrebbe aprire un capitolo a parte.
Beverati ha la delega per il lavoro e vediamo bene come stanno andando le cose a Montegranaro. Certo non è colpa dell’assessore se la crisi ha falcidiato così tante aziende sul territorio, ma l’assessore non ha intrapreso alcuna iniziativa per arginare il problema, nemmeno ha tentato di studiarlo e approfondirlo per trovare soluzioni attuabili.
Beverati ha la delega per il turismo ma, ad eccezione di un paio di iniziative organizzate in fretta e furia e senza alcun progetto la scorsa estate, abbiamo assistito all’assenza totale di idee in questo campo, andando addirittura a danneggiare l’azione di promozione di chi, come il sottoscritto e la mia associazione, vi si impegna da anni.
Ecco perché ho cambiato idea su Beverati. Ecco perché non lo stimo più come politico. Ecco perché, una volta tanto, do ragione al Vicesindaco.

Luca Craia