venerdì 8 maggio 2015

Il vicesindaco Ubaldi offende i suoi concittadini e li chiama sfigati.



Per quanto abbia più volte dichiarato quanto stimi poco il nostro vicesindaco, Endrio Ubaldi, e lo ritenga inadeguato al ruolo che ricopre, mi trovo basito di fronte a quanto da lui scritto nella sua bacheca di Facebook in riferimento, forse, a persone che, su L’Ape Ronza, dimostrano qualche tipo di apprezzamento nei confronti di quello che dico. Ubaldi scrive: “c'è qualche spione che la coda di paglia? magari si sente invidioso, brutto, perseguitato, molto acculturato con tanti titoli abilittivi (refuso scarsamente comprensibile, ndr) e poco pulito. Problemi solamente suoi. Forse, magari, grazie alle sue crociate Montegranaro sarà migliore, per il momento ha solo qualche lecchino politicizzato che lo adora, magari i più sfigati del villaggio”.
Al di là del concetto di adorazione che a me rimane incomprensibile e appare piuttosto delirante, al di là se il nostro si riferisca davvero a questo blog e ai suoi lettori o a qualcun altro (dubbio legittimo, visto che, in maniera piuttosto vile, non si fanno mai nomi in questi suoi posto velenosi) rimane l’atto fortemente offensivo di riferirsi ai propri concittadini come “lecchini politicizzati” e “i più sfigati del villaggio”. Sono definizioni che non sarebbero accettabili, per la loro irrispettosità e puerilità, da nessuno. Ricordiamo però che stiamo parlando della seconda carica cittadina, un’istituzione che deve rispettare tutti i suoi amministrati, anche quelli in disaccordo con lui. Ubaldi, quindi, si dimostra sempre più inadeguato alla carica che ricopre. Mi auguro che qualcuno si renda conto di questo e ne chieda le dimissioni quanto prima.

Luca Craia

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