martedì 10 marzo 2015

Domani sul giornale dico a mia moglie di buttare la pasta

Oggi si comunica così: io ti scrivo e ti faccio una domanda? E tu mi rispondi con un articolo di giornale. Io ti segnalo un problema? E tu mi rispondi con un comunicato stampa. Io ti propongo qualcosa di utile? E tu me lo cestini durante una conferenza stampa. Oggi a Montegranaro la comunicazione istituzionale funziona così: se vuoi parlare col Comune protocolla pure la tua istanza ma poi tieni d’occhio il giornale perché ti rispondono lì.
Così se 18 associazioni scrivono al Sindaco per richiedere un locale dove mettere le suppellettili che servono per allestire il presepio vivente e per avere l’onore di incontrare il primo cittadino per parlare di programmazione, il Sindaco non risponde per un paio di mesi abbondanti e poi lo fa con un comunicato stampa. Risparmiamo inchiostro, c’è crisi.
Del resto il nostro Sindaco ama molto esternare sulla stampa. Non perde occasione per fare dichiarazioni e anche per lanciare qualche allegro insulto ai cittadini, come fece col sottoscritto la volta in cui venne Sgarbi. I suoi collaboratori in giunta non sono da meno: ricordiamo Beverati che mi diede dell’incompetente per aver detto che i cartelli turistici sono sbagliati (e lo sono, l’incompetente è lui).
È la nuova politica, dove l’istituzione prende le distanze dal cittadino, non ci si rapporta, non cerca e non vuole un dialogo rispettoso. Alle legittime istanze risponde in maniera irrituale, alle critiche risponde con l’insulto. Il dubbio però mi assale: non sarà che questo atteggiamento sia solo nervosismo? Non sarà che il problema è che è difficile rapportarsi con una cittadinanza che, per oltre il 60%, non ti ha votato?

Luca Craia