domenica 25 gennaio 2015

La maggioranza vendicativa e l’ira del farmacista


Avevo capito che c’era stato un accordo tra le farmacie e il Comune per tornare alla turnazione senza Monte Urano ma, evidentemente, mi ero sbagliato. In realtà pare che la cosa sia stata imposta dall’alto, senza sentire il parere di chi, poi, questi turni li deve fare mentre sindaco e assessori dormono al calduccio. Mi era anche parso di aver capito che questa amministrazione avesse intenzione di fare un punto fondamentale del proprio operato della concertazione e del confronto tra Comune e cittadini (ivi compresi anche gli operatori economici) ma anche qui mi pare di aver sbagliato. Del resto in questi primi mesi di vita l’amministrazione Mancini si è confrontata davvero poco con la cittadinanza e non sembra avere intenzione di cambiare registro (vedi il bilancio non più partecipato, ad esempio). Tant’è che i farmacisti, molto democraticamente, sono chiamati a lavorare di più di notte: deciso dal Sindaco e non si discute.
E anche Bisacci: ma su! Come si fa a pensare che questa possa essere una vendetta della giunta perché il farmacista più noto della città a quanto pare sta aprendo un contenzioso col Comune per la politicamente incredibile storia della variante al piano regolatore. Come si fa a pensare che questa amministrazione sia anche minimamente vendicativa, piccosa, irascibile. Solo perché sono più dediti a litigare coi cittadini che ad ascoltarli? Solo perché stanno facendo dell’approvazione di norme a ridosso di provvedimenti che possano creare disagio a qualcuno non troppo vicino a loro una prassi (vedi caso Venanzi)? Suvvia, magari saranno un pelino permalosi, ma vendicativi? Come si fa a pensarlo? (per chi non ci arriva, e sono tanti, sono sarcastico).

Luca Craia