domenica 22 giugno 2014

Continua la mattanza. E o chiamano amore. Di Anna Lisa Minutillo.



Continua a salire il numero delle ali spezzate, delle  vite interrotte per mano dell’ ”amore”.

Giorni di riflessioni, attimi di turbamento nell’apprendere ciò che mi ruota intorno e il silenzio che mi urla in testa che non trova via di fuga se non quella delle parole che si fermano , che si voltano a guardarmi ..interdette, stupite, ferite, pesanti, urlanti di rabbia, riverse nel cuore e che non ricevono risposte se non quella della libera evasione verso cuori che le leggeranno, le dimenticheranno, le faranno proprie, le cestineranno. Si, perché di parole nei riguardi di questi assurdi femminicidi se ne sono spese e se ne spendono molte.

Preoccupati per una partita finita male, preoccupati di scegliere i luoghi in cui andare a villeggiare, presi dalla prova costume, dai rumori  che avvolgono l’esistenza. Preoccupati di piacere a chi non merita un grammo della nostra attenzione, preoccupati di apparire, preoccupati di tutto l’illusorio e falso che c’è.

La morte indossa la sua maschera più bella , arriva per mano di chi dovrebbe amare, di chi sceglie consapevolmente di legarsi per una vita ad un’altra persona. Forse lo si fa per non sentirsi da meno vivendo in una società che ancor oggi lascia poco spazio a chi opta per scelte differenti, forse lo si fa per uniformarsi alla massa,per avere gli occhi dell’intero paese addosso..

Ci si sposa, a volte, per apparire, per gareggiare, per non sentirsi inferiori agli altri, perché questo sistema insegna a diffidare di chi consapevolmente sceglie di non legarsi perché privilegia la propria libertà individuale.

Ci si sposa pensando che ormai tutto è compiuto e che quello sia l’epilogo di una bella storia d’amore, ma non si pensa che quello in realtà è l’inizio di un viaggio da compiere insieme  e non la conclusione da regalare a quanti si aspettano il finale da romanzetto rosa, quello banale che leggi sonnecchiando e di cui alla fine non ti ricordi nemmeno più.

Categorie di uomini incompiuti, alla ricerca di evasione perché dopo pochi anni si rendono conto che la dimensione a due sta loro stretta,  esattamente come i jeans che indossavano da celibi quando se la tiravano nei locali della movida e non importa se a Milano,  a Palermo o a Firenze. Si uccide e basta perché all’improvviso tutto diventa una forzatura, il sogno meraviglioso sbiadisce, non si vogliono assumere responsabilità, si finisce con il considerare i figli e colei che li ha generati solo un ostacolo da mal sopportare, con cui non si vogliono fare i conti perché da contare ci sono solo le rinunce che il ruolo di marito e padre ti sono richieste.

Non mi è mai piaciuto giudicare, non sono una persona dall’indice da puntare addosso facilmente, ritengo che ognuno di noi abbia una sua storia personale, ricca di altri e bassi, di soddisfazioni e sconfitte.  L’amore, beh l’amore quello no, quello capita, non si cerca, lo si incontra quando meno te lo aspetti, ti rapisce, entra nella tua vita in modo prepotente e, come un uragano, ti eleva alla massima potenza e ti rende sempre sorridente e pago, anche la solita routine si trasforma e i giorni prima sempre uguali lasciano il posto all’incanto, alla gioia di essere vissuti ed in quella persona esplode la più bella delle felicità.

Cosa non funziona più con l’andare del tempo? Cosa accade nella mente umana? Cosa ti fa decidere di diventare giudice e arbitro delle vita altrui, della vita della persona con cui hai scelto di vivere la vita ?…Cosa?

Non trovo risposte , vedo intorno a me schiere di insoddisfatti,  cinquantenni persi che trascinano relazioni pesanti, come se fossero delle palle al piede. Vedo doppiogiochisti incalliti rotolarsi nei letti di qualcun altra e poi mestamente tornare a casa loro la sera, abbracciare figli e moglie (che non sopportano più) come se nulla fosse accaduto. Così cordialmente. La stessa cordialità che usano per entrare in quei letti, la cordialità che poi si perde per strada quando capiscono che, anche avere una doppia vita, richiede impegno e sforzo.

Vedo persone che hanno la capacità di non rinunciare alla loro bella vita, alla loro prigione dorata, solo perché poi mensilmente dovrebbero corrispondere un mantenimento ai loro figli, perché le donne, beh le donne lavorano sia in casa che fuori.

Le donne ricoprono oggi ruoli che a loro stanno stretti, le donne hanno la capacità di dare senza fermarsi solo a guardare, le donne sanno come si fa, le donne…

Si rompe l’incanto esattamente quando la personalità, che prima amavano tanto, emerge perché stanca di essere repressa e sottomessa ed allora la barbie da portare a spasso e gli stessi figli che iniziano a stare stretti, come le loro mamme, e così in men che non si dica si decide di fare piazza pulita di tutto ciò.

Inconcepibile la freddezza, il non pentimento, il senso di schifo anche, che la vista di tanto sangue dovrebbe arrecare, ci si libera di tutto e per una sera,  si per una sera soltanto, si assapora il gusto della tanto agognata libertà, bevendosi una bella birretta e restando a guardare altri ventidue simili che corrono dietro ad una palla , così come se niente fosse.

La freddezza, il distacco, la codardia, la brutalità, l’impassibilità, la normale arroganza di chi ritiene di aver compiuto un atto giusto, questo mi destabilizza.

Essere portatori di distruzione e morte come se fosse un vanto, un qualcosa che inorgoglisce la coscienza, come se d’un tratto non vi fossero più ricordi da mantenere vivi, come se quella non fosse più la loro famiglia, la loro storia, un pezzo della loro vita , come se non vi fossero altri sistemi al mondo per tornare a gestirsi.

Sembra quasi sia diventato una sorta di incubatrice il matrimonio,una sorta di luogo off limits  dove si continua a crescere a maturare e poi quando ci si sente pronti per spiccare il volo si adducono scuse strane e vigliaccamente si decide di resettare tutto senza comprendere che quelle che si lasciano a terra con le gole sgozzate,con corpi martoriati da fendenti possenti e voluti,sono le stesse donne che tanto si sosteneva di amare e che hanno generato vite,le vite che sono servite solo ad avere le conferme di essere uomini.

Ci si chiede perché vi sia tanta paura dell’innamorasi ancora,ci si chiede come mai non ci si lasci andare alle emozioni,ci si chiede perché chi lo fa debba fare questa misera fine,ci si chiede perché si stia meglio da soli quando basterebbe semplicemente dire :”non ti amo più”e civilmente percorrere cammini differenti.

Io mi chiedo se persone così in effetti abbiamo mai amato qualcuno o se continuino solo ad amare se stessi prima di ogni altra cosa,mi chiedo come mai vi sia tanta aridità nell’animo,mi chiedo se vi è ancora qualcuno che un’anima la possegga realmente,mi chiedo un mucchio di cose e non riesco a dare risposte perché l’amore dovrebbe essere molto più semplice di così.

Mi chiedo dove sta di casa il cuore per alcuni,mi chiedo come si faccia a continuare nelle farse quotidiane a cui assistiamo sgomenti e senza nemmeno la forza di commentare perché privare qualcuno della vita non può passare come atto semplice e da dimenticare velocemente.

Quando non si ha il coraggio si armano mani altrui,si agisce per interposta persona ,si usano altre armi e qualcuna sopravvive deturpata,ferita fisicamente e nell’animo,si ricorre ad usi e costumi di altre popolazioni,quelle popolazioni che gli stessi fanno fatica ad accettare fra loro,si prendono gli aspetti peggiori delle altre culture e li si esaltano alla massima potenza ,così per sempre chi viene deturpato guardandosi allo specchio si ricorderà del male subito,e vivrà portando addosso un marchio così come si fa per gli animali,un marchio di appartenenza che priverà di appartenere ad altre persone perché se è già difficile  relazionare  con qualcuno avendo un aspetto gradevole figuriamoci ridotti in alcune condizioni.

Questo forse spaventa, questo forse fa a pugni ed ogni giorno sbatta in faccia i limiti che ancora molti uomini possiedono. Le donne hanno dimostrato e dimostrano comunque coraggio,non si arrendono e molte volte perdonano i gesti compiuti se non riescono a perdonare la persona che li ha causati.

Le donne sanno sempre come si fa e questo da un tremendo fastidio,le donne riescono a sopravvivere anche quando vengono abbandonate e questo non deve essere per alcuni,si devono debellare come se fossero una malattia infettiva,non va bene che riescano ad andare avanti senza una guida e questo lo sostengono coloro che le donne le hanno sempre usate come guida,non riconoscendo loro nulla ,comportandosi come sanguisughe a cui una volta succhiata la linfa vitale si deve dare il colpo di grazia per annientarle definitivamente .

Non vorrei  mai più leggere e sapere di situazioni come queste,non vorrei mai più dover invitare alla cautela nell’amore tutto ciò fa paura poiché i sentimenti positivi non dovrebbero mai essere messi in gabbia e perché sarà l’amore a salvarlo questo mondo.

Non voglio generalizzare ,non voglio sollevare attacchi o offese,non voglio cadere nella trappola del facile giudizio,non voglio dover  temere quando rientro a casa la sera,non voglio pensare che dietro ad ogni uomo vi sia nascosta una persona da temere e non da amare,non voglio vedere più lacrime di dolore,ma so che questa mattanza non si arresterà facilmente,e so che forse non vi è nulla da capire,so che forse chi non ama gli altri dovrebbe decidere di restare da solo per evitare frustrazione,acredine,insoddisfazione,rabbia celata dietro a falsi sorrisi,infondo si può sempre scegliere nella vita e dover subire una vita a due quando non se ne ha la volontà è meglio evitarlo se alla fine i risultati sono quelli  con cui dobbiamo convivere.

Se non si ha voglia di amare e di investire ,se non si è pronti per queste forme di condivisione,se non si ha la volontà di viversi e di vivere l’altro in tutte le sue sfaccettature è meglio non tuffarsi dentro a recinti che alla fine siamo noi stessi a costruirci.

Non dovrebbe essere così,la storia della letteratura,dell’arte,della musica,della poesia narra gli amori è basata sull’amore una parola abusata così come abusate sono le vite di alcune donne che hanno la sola colpa di amare .

Non pieghiamoci ad un mondo arido di sentimenti ma non smettiamo mai di osservare l’oggetto dei nostri sentimenti,non siamo bambole di pezza da lasciare riverse su un freddo pavimento ,siamo esseri raziocinanti,vivi,degni di tutto il rispetto che ci è da sempre stato negato,facciamo in modo che la nostra vita non diventi merce di scambio da barattare perché chi uccide i sogni potrebbe uccidere anche noi e questo non deve accadere …non più!



 

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